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Si potrebbe pensare, che la causa della distruttività umana (povertà, guerre, oligarchie economiche, corruzione, violenze, genocidi, ecc.) sia da imputare alla nostra parte animale, retaggio di un passato “incivile”, che vincerebbe con i suoi bassi istinti, su empatia, compassione, ecc. propria dell'umano, che lo distingue dalle "bestie". Si potrebbe pensare che quindi siamo solo animali predatori (travestiti da moralisti) con un cervellone che ci fa costruire strumenti di dominanza sempre più raffinati: armi, dittature, false democrazie, obblighi morali e comportamentali imposti da una credenza che ci fa combattere altre credenze. Si potrebbe pensare, che il regno animale, non è autodistruttivo ed è autoregolato, solo perché non possiede un'intelligenza che gli consente di costruire tali strumenti. Ma sbaglieremmo e sbaglieremo sempre, e per un motivo molto semplice: l'animale o il bambino/a (neonato), hanno un corpo programmato per non andare oltre il proprio fabbisogno, e non gli servono mille prede o mille giocattoli, anche se neonati moderni, cominciano sempre più presto a soffrire della malattia di noi adulti. Quale malattia? la Depressione (dati O.M.S.), trasversale a tutti i ceti sociali e le latitudini civilizzate, che in sintesi da' mancanza di vitalità e voglia di vivere (animali depressi non ne esistono, se non quelli che vivono vicino all'umano). Le cause? la genetica è ininfluente rispetto all'ambiente, infatti colpisce i paesi più civilizzati. Di depressione ne esistono di vari tipi e livelli di gravità, ma fino a che essa non si manifesta, l'umano e la società di difendono sempre allo stesso modo: cercando di allontanare il più possibile questa sensazione di vuoto. Come? riempiendosi con amori compensatori, sostanze, cibo, ideologie, religioni, potere, ovvero denaro e accesso alla risorse; tutti finti riempimenti che ci stanno auto-strozzando. E' come se uno per non sentire il vuoto aumentasse le sigarette o l'alcol. E non ci salva essere ricchi e potenti, anzi, potendo avere più "cose" ci soffochiamo addirittura prima, per questo la depressione è la malattia del benessere. La storia dell'umano è tutta qui. Perché: "PRIMITIVI"? Non c'entrano grotte o clave, è solo un simbolo della nostra parte sana, quella animale, che pone limiti non morali, ma corporei al riempimento da ansia del vuoto. Più non sentiamo il corpo "primitivo" e le sue emozioni profonde (non vuol dire palestra, dove il corpo prende ordini dalla mente), più non sentiamo i segnali di riempimento, e ci esponiamo all'ansia da vuoto che ci fa agire compulsivamente senza tener conto delle conseguenze delle nostre azioni in tutti i campi: amore, lavoro, politica, etc. Nella nostra parte animale c'è la paura vera, non la "paura di aver paura", che ci fa riempire di sostanze psicoattive per non sentirla. E' la paura animale, che proviamo raramente, che non ci permette l'autodistruzione. Perché: "EVENTI"? Perché se funzionasse la razionalità il mondo sarebbe un Paradiso. Quindi saranno "eventi" non razionali, che risveglieranno la nostra parte animale e il suo vero istinto di conservazione; la stessa che un tempo ci ha permesso di sopravvivere e che ora, addormentata dal processo di civilizzazione e da chi ne trae vantaggio, ha ridotto la nostra identità alla finta necessità di "possedere", come se dentro di noi non avessimo niente. Come faremo? Vi diciamo solo che per far tornare Lupo un Lupo, bisogna metterlo fra i suoi simili e aspettare che la sua paura di essere Lupo, sia azzerata dalla paura "Primitiva" delle conseguenze di non esserlo.

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